Sentenza Cassazione

Coltivazione domestica di cannabisLa Cassazione ha pubblicato le motivazioni della sentenza sulla coltivazione domestica della cannabis…

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Le motivazioni della sentenza in data 16/04/2020 (sentenza coltivazione domestica di cannabis)

La Cassazione ha pubblicato le motivazioni della sentenza del 19/12/2019 (qui il testo integrale delle motivazioni). Innanzitutto, le Sezioni Unite escludono la coltivazione domestica dall’ambito dell’art. 75 (illeciti ammministrativi) del testo unico sugli stupefacenti “perché tale disposizione non si riferisce in nessun caso alla coltivazione, neanche a quella penalmente rilevante”. Secondo la Cassazione inoltre, le coltivazioni domestiche non sono equiparabili alle produzioni di cannabis che rientrano nell’art. 73 del testo unico sugli stupefacenti perché “queste hanno, per definizione, una produttività ridottissima e, dunque, insuscettibile di aumentare in modo significativo la provvista di stupefacenti”. In altri termini, la coltivazione domestica di cannabis per uso personale non è in grado di alimentare il mercato illecito degli stupefacenti.

A questo punto, la Suprema Corte di Cassazione descrive i parametri affinché una coltivazione sia considerata domestica ovvero:

  • la coltivazione deve essere composta da uno scarso numero di piante (ma non viene specificata la quantità);
  • il suo svolgimento in forma domestica deve essere rudimentale e non equiparabile ad una produzione industriale;
  • non devono essere presenti indici di un inserimento dell’attività nell’ambito del mercato degli stupefacenti;
  • il prodotto è destinato all’uso esclusivo di chi la coltiva.

Conclusioni…

avatar maurizioLa coltivazione di cannabis continuerà a non essere legale perché dal punto di vista legislativo una sentenza non cambia la legge che, continua ad essere prerogativa esclusiva dell’unico organo legiferante che é il Parlamento. La Cassazione, secondo diversi pareri legali, in fase di emissione della sentenza del 19/12/2019 aveva realizzato una deroga, elencando una serie di situazioni indeterminate e generiche e demandando al giudice di merito ogni responsabilità perché dal punto di vista legale appunto, non cambia nulla. A questo punto dovrà essere quindi la politica, attraverso una specifica legge, a rendere legale e regolare la coltivazione domestica di cannabis per uso personale. Tuttavia, questa sentenza è un punto importante per il riconoscimento della coltivazione domestica di cannabis perché, i giudici dovranno tenerne conto quando decideranno, in giudizio, sui singoli casi.